Discussione:
Un software per fare fumetti
(troppo vecchio per rispondere)
Hytok
2006-12-18 13:46:32 UTC
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http://www.afnews.info/afnews/news0.shtml#newsitem1166431178,16161,

Perché faticare tanto con matita, gomma e pennello quando i vostri anche in
francese: logiciel Comic Book Créateurfumetti potete farveli semplicemente
facendo click! click! click! al computer? Ma sì, mandate a zappare tutti
quei fumettisti presuntuosi e pieni di sè che si credono degli Artisti!
Oggi basta usare un piccolo software e voilà! Il gioco è fatto. Il
programmuzzo si chiama Comic Book Creator e vi offre diverse possibilità,
dai supereroi ai fotoromanzi, dalla bande dessinée all'italico fumetto.
Fate click sulle immagini per saperne di più. L'avessimo trovato prima,
sarebbe stato un curioso regalo di Natale... anche se noi continueremo, per
nostro gusto personale, a usare la matita, ancora per un po'...
E integriamo a posteriori il pezzo con la segnalazione inviataci dal
cartoonist Vince Ricotta di un software analogo (per quanto nato per
fumettare le fotrografie) per ambiente Mac, Comic Life.
--
Jolan Tru, Filippo "Hytok" Simone
L'oracolo sampdoriano di Sunnydale
http://perestroika.altervista.org/
http://lacasadeglielfi.altervista.org/
Cius
2006-12-18 14:29:39 UTC
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Sarebbe interessante approfondire al giorno d'oggi cosa si indichi
esattamente con la parola "fumetto". Bastano qualche ballons e alcune
battute per fare un fumetto a prescindere da quello che ci si mette
sotto?

Cius
www.quiff.it
Djinn
2006-12-18 17:32:40 UTC
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Post by Cius
Sarebbe interessante approfondire al giorno d'oggi cosa si indichi
esattamente con la parola "fumetto". Bastano qualche ballons e alcune
battute per fare un fumetto a prescindere da quello che ci si mette
sotto?
Cius
www.quiff.it
Ma, per quanto ovviamente condivida queste opinioni, sono dell'idea che
certe cose possano avvicinare i bambini (o ragazzini) alle problematiche
"vere" del fare un fumetto, oppure essere uno spunto che incuriosisce i
ragazzi e li avvicina al fumetto. Non è certamente un software
professionale, ma il fumetto può beneficiarne comunque, non so, magari
per semplici fini didattici. Se ne ho la possibilità vedo di dargli
un'occhiata e posto qualcosa.
ciao
Djinn
Michele Dondi
2006-12-18 18:35:40 UTC
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Post by Cius
Sarebbe interessante approfondire al giorno d'oggi cosa si indichi
esattamente con la parola "fumetto". Bastano qualche ballons e alcune
battute per fare un fumetto a prescindere da quello che ci si mette
sotto?
Tecnicamente:

(De Mauro-Paravia, e lasciamo perdere le ultime due definizioni -
interessangte a sapersi, pero'!)

: fu|mét|to
: s.m.
: AU
: 1 spec. al pl., racconto formato da una serie di disegni raccordati da brevi testi e dialoghi scritti in riquadri, spec. a forma di nuvoletta, fatti uscire dalla bocca dei personaggi: giornale, racconto a fumetti; fumetti d’avventura, per ragazzi; mio figlio ama molto i fumetti di Walt Disney
: 2 il riquadro stesso contenente frasi o battute di dialogo
: 3 insieme dei generi e della produzione fumettistica: f. pubblicitario, erotico, d’autore
: 4 spreg., opera letteraria o cinematografica o televisiva di scarso valore, dal contenuto banale e superficiale: questo film è proprio un f.
: 5 CO liquore a base di anice che si beve allungandolo in acqua che assume un colore lattiginoso
: 6 TS gastr., brodo di pesce concentrato

(Wikipedia)

: Il fumetto è un linguaggio costituito da più codici, tra i quali si
: distinguono principalmente quelli d'immagine (illustrazione: colore,
: prospettiva, montaggio...) e di temporalità (armonia, ritmo,
: narrazione...).
:
: Will Eisner definisce il fumetto come arte sequenziale.

Quindi, almeno in un certo senso pero' abbastanza condivisibile, direi
che la risposta alla domanda e' si'. Il fatto che i fumetti come li
conosciamo siano per lo piu' legati alla rappresentazione su carta
piuttosto che alla realizzazione mediante dispositivi digitali puo'
essere piu' coincidenziale che altro. Poi con carta e matita si
possono creare ottimi e pessimi lavori. Con un computer si possono
creare ottimi e pessimi lavori. Con qualsiasi mezzo si possono creare
ottimi e pessimi fumetti...


Michele
--
Liberta' va cercando, ch'e' si' cara,
Come sa chi per lei vita rifiuta.
[Dante Alighieri, Purg. I, 71-72]

I am my own country - United States Confederate of Me!
[Pennywise, "My own country"]
Il raccattapalle
2006-12-18 15:05:47 UTC
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Post by Hytok
http://www.afnews.info/afnews/news0.shtml#newsitem1166431178,16161,
Perché faticare tanto con matita, gomma e pennello quando i vostri
fumetti potete farveli semplicemente
facendo click! click! click! al computer?
C'era già anche il fantastico Strip Generator:
http://www.stripgenerator.com/

Ciao!
Tilt
2006-12-18 22:39:25 UTC
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Post by Il raccattapalle
Post by Hytok
http://www.afnews.info/afnews/news0.shtml#newsitem1166431178,16161,
Perché faticare tanto con matita, gomma e pennello quando i vostri
fumetti potete farveli semplicemente
facendo click! click! click! al computer?
http://www.stripgenerator.com/
Ma è bellissimo!! È da tempo che avevo buttato giù delle
pseudo-sceneggiature per un fumetto trash, solo che non so disegnare e
asxpettavo che mi venisse voglia di impatrare o di trovare qualcuno che
mi disegnasse i miei deliri; ora invece penso che sfrutterò questo sito
:)
Ho visto che per salvarle ti chiede l'email, ma poi cosa succede? Te le
mandano in casella? Oppure lo pubblicano loro da qualche parte?
--
Tilt, icq: 30789071 - yim: charponthe
http://charsugo.too.it http://impreco.blog.tiscali.it
I miei fumetti:
http://xoomer.alice.it/charsugo/impreco/fumetti/MieiFumetti.pdf
Antonio toto Fanelli
2006-12-18 16:12:20 UTC
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Post by Hytok
Oggi basta usare un piccolo software e voilà!
agli albori della rivoluzione pc c'erano diversi programmi per creare
fumetti,
Ne ricordo uno specifico per storie di Batman ed uno invece più
generale.
Nessuno che funzionasse in modo decente ed entrambi pesantissimi.
__

Cordy: " You can bet if someone ordered a male body part for religious sacrifice
the world would be atheist (snaps her fingers) like that."
Ettore - LoSpazioBianco.it
2006-12-21 13:28:36 UTC
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Post by Hytok
Comic Book Créateurfumetti
BEh, bastasse un programma per fare fumetti sarebbe come dire che basta
una telecamera per fare un film, una penna per fare un libro, o un
microfono e un karaoke per fare una canzone! :)
Può essere utile per tante applicazioni, per esempio educativi e
scolastici.

Ettore
LoSpazioBianco.it
Cius
2006-12-21 15:03:57 UTC
Permalink
Post by Ettore - LoSpazioBianco.it
Post by Hytok
Comic Book Créateurfumetti
BEh, bastasse un programma per fare fumetti sarebbe come dire che basta
una telecamera per fare un film, una penna per fare un libro, o un
microfono e un karaoke per fare una canzone! :)
Può essere utile per tante applicazioni, per esempio educativi e
scolastici.
Ettore
LoSpazioBianco.it
Nel fumetto deve esserci, infatti, molto di più. Il fumetto deve
rappresentare la personalità del proprio autore, dai disegni ai
contenuti. E' un'opera di creatività mista, ed è prorpio la fusione
di tratto e parole che creano lo stile. E' impensabile scindere le due
cose, come è impensabile rendere meccanico proprio quel lavoro che
richiede mutamento, personalità, fantasia e crescita.
Un conto è passare dalle chine alle tavolette grafiche, dalla carta ai
pixel, dalla stampa al web, un conto usare uno "stampo" per
sovrapporre immagini e strutture con pacchetti pre-confezionati.
Didatticamente parlando rimango dell'idea che chi dimostra estro per il
disegno e per il fumetto in particolare, non vada certo indirizzato
verso qualcosa che possa semplificare la vita a scapito di una mancanza
di espressività propria. Anche un balloons o una cornice possono dire
molto dell'autore.

Se mi permettete prendo un esempio un po' particolare ma che mi ha
colpito: se andate a vedere le ultime strip di Schulz, quelle di mesi
prima della sua scomparsa, si nota che il tratto dei suoi Peanuts era
diventato un po' tremolante, non insicuro e imperfetto, semplicemente
non lineare come una volta. Quel tratto tremolante è un segno di
onestà verso il pubblico. Ci segnalava che qualcosa non andava, che in
quel momento pure la sua malattia ahimè, era diventata parte del suo
"stile". Così quando in Photoshop cancello le sbavature e pulisco le
mie insicurezze un po' mi pento di farlo. Talvolta le lascio lì, a
testimoniaza del fatto che in quel momento quello so fare.
Nel fumetto c'è molto di più di scritte e immagini.

Cius
www.quiff.it
T_PAAMAYIM_NEKUDOTAYM
2006-12-21 18:43:41 UTC
Permalink
Post by Cius
Un conto è passare dalle chine alle tavolette grafiche, dalla carta ai
pixel, dalla stampa al web, un conto usare uno "stampo" per
sovrapporre immagini e strutture con pacchetti pre-confezionati.
esattamente quello che fa trondheim in psychanalyse e monolinguistes.
eppure nonostante siano fumetti letteralmente fotocopiati restano tra
le opere piu' fresche e divertenti che si possano leggere.
questo perche' in realta' l'importante non e' cio' che si usa per fare
un fumetto, ma come lo si usa, quale risultato si riesce ad ottenere.
dire a priori che un programma per fare fumetti produrra' opere
scadenti significa solo avere dei preconcetti, o non avere la fantasia
di immaginare che cosa ne potrebbe venir fuori. come per ogni strumento
cio' che fa la differenza e' come viene usato e non le sue
caratteristiche in se'
nda
2006-12-23 17:38:45 UTC
Permalink
Post by T_PAAMAYIM_NEKUDOTAYM
Post by Cius
Un conto è passare dalle chine alle tavolette grafiche, dalla carta ai
pixel, dalla stampa al web, un conto usare uno "stampo" per
sovrapporre immagini e strutture con pacchetti pre-confezionati.
esattamente quello che fa trondheim in psychanalyse e monolinguistes.
Anche Bendis in un numero di Jinx in cui riduce i personaggi a punti e
lo storytelling è al 90% nei dialoghi. Prima o poi devo scansionare
quella pagina...
--
Nicola D'Agostino
<!-- http://www.nicoladagostino.net -->
<!-- http::/www.storiediapple.it -->
<!-- http://www.nezmar.com -->
T_PAAMAYIM_NEKUDOTAYM
2006-12-23 18:17:02 UTC
Permalink
Post by nda
Anche Bendis in un numero di Jinx in cui riduce i personaggi a punti e
lo storytelling è al 90% nei dialoghi. Prima o poi devo scansionare
quella pagina...
non ho presente la storia, ma da come la descrivi sembra che abbia
rubato bellamente l'idea a shane simmons e ai suoi longshot comics
Giovanni "il_pellegrino" Scanzo
2006-12-22 19:55:46 UTC
Permalink
Dolcegramma per Cius!
Post by Cius
Nel fumetto deve esserci, infatti, molto di più. Il fumetto deve
rappresentare la personalità del proprio autore, dai disegni ai
contenuti. E' un'opera di creatività mista, ed è prorpio la fusione
di tratto e parole che creano lo stile. E' impensabile scindere le due
cose, come è impensabile rendere meccanico proprio quel lavoro che
richiede mutamento, personalità, fantasia e crescita.
Anche col collage si possono raggiungere vette artistiche.
Chi Ha Paura delle Fiabe, di Trillo e Alberto Breccia, e' illustrato
proprio con quella tecnica, ed e' un'opera di enorme qualita'.

Non vedo perche' una persona con un grande talento grafico e nella
composizione non possa utilizzare in maniera originale elementi
grafici gia' esistenti.

E' certamente una cosa nelle potenzialita' del linguaggio.
--
Buon cammino!
il_pellegrino

"Leggo per legittima difesa." - Woody Allen
Cius
2006-12-22 22:00:24 UTC
Permalink
Post by T_PAAMAYIM_NEKUDOTAYM
esattamente quello che fa trondheim in psychanalyse e monolinguistes.
eppure nonostante siano fumetti letteralmente fotocopiati restano tra
le opere piu' fresche e divertenti che si possano leggere.
Anche col collage si possono raggiungere vette artistiche.
Chi Ha Paura delle Fiabe, di Trillo e Alberto Breccia, e' illustrato
proprio con quella tecnica, ed e' un'opera di enorme qualita'.
Rispondo a entrambi secondo il mio personale punto di vista.
Trondheim è un genio, c'è poco da dire. Però è anche uno
sperimentatore puro. Il che non lo rende classificabile e assimilabile
ad altre categorie di fumettisti.
La sua è quindi una ricerca che lo porta ad uscire un po' dai canoni
usuali. Usarlo come esempio è plausibile ma con alcuni accorgimenti
poichè cercare strade alternative al "classico" fumetto porta in
sostanza a creare qualcosa di diverso dal concetto stesso di fumetto.
In più gli "stampi", se così li vogliamo chiamare, se li faceva da
se'. Senza bisogno di aggiungere "Tons of authentic licensed art!"
(come sta scritto sul sito del programma) al suo estro di già
parecchio creativo.

Anche il collage è una rispettabilissima e apprezzata tecnica per
raggiungere vette artistiche e per comunicare. Esce però dalla
definizione di "disegno" legata alla descrizione del fumetto di
Wikipedia o di qualsivoglia vocabolario. Magari è più vicina all'arte
illustrativa o pittorica che a quella del fumetto in senso stretto.

In ogni caso le mie sono solo delle osservazioni che possono benissimo
non essere condivise, riconosco di essere abbastanza rigido in queste
mie convinzioni!. Solo ero curioso di capire fin dove la descrizione
della parola "fumetto" potesse spingersi, per non definirlo in modo
troppo banale: "tutto e il contrario di tutto".

Cius
www.quiff.it
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