Discussione:
Mi scappa una rivista...
(troppo vecchio per rispondere)
Hytok
2009-05-22 18:59:45 UTC
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Post di RRobe sulle modalità di realizzazione di una rivista di fumetti.
Molto interessante.

http://prontoallaresa.blogspot.com/2009/05/mi-scappa-una-rivista.html

Facciamo un'ipotesi.
Facciamo che io sia un editore e abbia una gran voglia di fare una rivista
a fumetti perché ne ho l'esigenza culturale e ne veda l'opportunità
commerciale. Il problema è che non ho i soldi per farla.
Lascio stare?
Ma non scherziamo... siamo in Italia e in Italia i soldi sono sempre un
problema relativo, quando si parla di fare fumetti.

Quello di cui si ho bisogno è questo:

- dei buoni rapporti con un gran numero di autori che mi vogliono bene per
qualche motivo.
Magari perché sono stato il primo a farli pubblicare, magari perché (ai
loro occhi) incarno l'idea di un editore romantico e coraggioso, magari per
affinità culturali, magari perché sono l'unico disposto a stampare la loro
roba (a patto che me la diano gratis, o quasi).

- dei buoni contatti con il maggior numero possibile di editori che mi
vedano di buon occhio, o che non mi ritengano una minaccia, o che abbiano
una qualche affinità culturale o economica con me o che, semplicemente,
vedano nella mia rivista una opportunità di farsi pubblicità gratis.

- la possibilità di raggiungere un gran numero di aspiranti autori che non
vedono l'ora di pubblicare qualcosa.

- del materiale d'archivio, magari frutto di qualche altra mia
pubblicazione.

- un Mac collegato a una linea internet abbastanza veloce.

- una manciata di pelo sullo stomaco.

A quel punto, tutto quello che devo fare è aprire la mia "agenda dei
favori" (grazie Tom Wolfe per aver dato forma a questo concetto) e
cominciare a fare qualche chiamata.

- Hai mica una storia nel cassetto che potresti darmi per la mia rivista?
Senza impegno, eh...?

- hai mica tempo di farmi una storiella di un paio di pagine da pubblicare
sulla mia rivista... ovviamente senza impegno, eh?

- Ti ricordi quell'idea di cui mi hai parlato che però non interessava a
nessun editore perché troppo personale... a me piacerebbe pubblicarla sulla
mia nuova rivista, ovviamente senza impegno, sia chiaro.

- Senti, ma quella lunga storia che stai realizzando per tal dei tali... ma
dici che tal dei tali sarebbe d'accordo a serializzarla sulla mia rivista
che gli facciamo pubblicità? Una cosa così... senza impegno.

Dove la formula "Senza Impegno" sta a significare, gratis o quasi.
Ovviamente.

Recuperata una certa quantità di materiale più o meno inedito, per il resto
della rivista potrò affidarmi al web (in giro ci sono un mucchio di
bravissimi fumettisti che mettono dello splendido materiale inedito sui
loro blog e che sarebbero ben disposti a cedermelo gratuitamente in cambio
della pubblicazione cartacea), al mio materiale d'archivio e a una serie di
articoli scritti di mio pugno (magari con qualche pseudonimo, per non far
sembrare che in redazione ci sono solo io e il mio cane Zero) o da qualche
penna amica che non ha bisogno dei miei soldi.
Per la grafica... ho un Mac e so come usarlo! Oppure posso sempre farlo
fare a quel mio amico grafico, nei ritagli di tempo.

E a questo punto, la rivista è fatta. Tutto quello che devo fare è trovare
un tipografo disposto a farsi pagare a 90-120 giorni e eccomi in edicola,
proprio come una rivista vera.
Magie del desktop publishing e di un'agenda voluminosa.

Adesso... c'è qualcosa di profondamente sbagliato in tutto questo?
Dipende dall'idea di deontologia professionale che avete.
Per me, sì. Ma non penso che il mio giudizio debba essere assoluto.

Quello che, invece, mi preme sottolineare è che una rivista concepita in
questa maniera avrà degli ovvi limiti derivati dal fatto di avere una linea
editoriale dettata dagli espedienti produttivi e non da una vera
progettualità. In sostanza, sarà il materiale su cui posso mettere le mani
a costi ridotti (o nulli) a decretare la linea editoriale della mia rivista
e non il contrario.
Certo, se le cose vanno bene e la mia rivista comincia a guadagnare soldi
da subito (cosa che può pure accadere, in particolare per i ridotti costi
produttivi) in futuro potrò cambiare metodo e iniziare davvero a produrre
materiale sulla base della mia visione... ma se le cose non vanno così
bene? Se l'unico modo di tenere la rivista in edicola sarà quello di
continuare a affidarsi a favori e espedienti?
La mia rivista sarà sempre il frutto dell'arte, tutta italiana,
dell'arrangiarsi.
E nulla di più.

p.s.
Prima che tutti vi mettiate a parlare di Animals
(http://animals-theblog.blogspot.com/)... questo topic non parla della
rivista di Coniglio e Laura Scarpa.

p.p.s.
Scherzavo.
Questo topic parla di Animals.
Ma non solo di Animals.
--
Jolan Tru
Filippo "Hytok" Simone
http://perestroika.iobloggo.com/
Skalda
2009-05-22 20:24:57 UTC
Permalink
Post by Hytok
Scherzavo.
Questo topic parla di Animals.
Ma non solo di Animals.
Ma come? E il solito giochino del *di chi parla RRobe* non possiamo
farlo. :(
Che catifo.

C'è poco da fare, molto di quello che dice Recchioni si può applicare
anche a Mono e probabilmente a un sacco di antologici pubblicati da
piccole case editrici. Questo è l'unico motivo per il quale simili
antologici vengono ancora pubblicati. Perchè gli antologici non
vendono. E l'età delle riviste è finita da 20 anni.
Penso lo sappia Recchioni, ma anche Coniglio (il quale di solito ci
mette le donne nude, e pubblica dei gran bei porni).
Forse non lo sanno tutti i lettori, ma come ci sono arrivato io, in
tanti anni di frequentazione dell'ambiente da lettore, credo ci
possano arrivare tutti. Forse non lo sanno tutti gli autori
esordienti, ma penso che dopo una manciata di pubblicazioni gratuite,
o mangi la foglia e ti fai furbo, oppure la tua dimensione come
fumettaro rimarrà quella. Quanto agli editori non sarà certo un
articolo come questo a farli desistere.

Detto questo ho un'idea per una rivista... chi mi finanzia? ;-)

p.s.
Di Animals parla anche Stefano Piccoli qui:
http://s3keno.blogspot.com/2009/05/animals.html
Skalda
--
Le regole della scrittura si possono violare tutte,
ma lo fai perche' le trascendi, non perche' non ne hai
mai sentito parlare. Anna Feruglio Dal Dan
danieletomasi
2009-05-22 23:21:15 UTC
Permalink
... E l'età delle riviste è finita da 20 anni.
Io a queste cose non credo.
Anche la radio era finita, dicevano 20 anni fa'.
Anche il cinema era finito, dicevano a meta' degli anni '70.
Anche i romanzi rosa erano finiti, dicevano negli anni '50.
Anche Star Trek era finito, dicevano nei primi anni '70.

Tutto vende, quando e' realizzato bene, pubblicizzato bene e
distribuito bene. Tutto questo costa, costa idee e costa soldi in
tutte le tre fasi.

DT - http://danieletomasi.altervista.org
fmtttc
2009-05-23 08:36:31 UTC
Permalink
Il 23-05-2009 1:21, nell'articolo
Post by danieletomasi
... E l'età delle riviste è finita da 20 anni.
...
Post by danieletomasi
Tutto vende, quando e' realizzato bene, pubblicizzato bene e
distribuito bene. Tutto questo costa, costa idee e costa soldi in
tutte le tre fasi.
DT - http://danieletomasi.altervista.org
Anche se forse e' vero che le riviste sono morte qualche decennio fa' solo
si sono dimenticati di seppellirle, potrebbe valere la pena di pensare a un
modo alternativo di produrle in cartaceo perlomeno per i primi numeri in
attesa di rendersi conto se funzionano o no e magari cosa si e cosa no.

Immagino uno sceneggiatore o/e un disegnatore che sentono l'esigenza di
produrre qualcosa pero' troppo poco per proporlo come numero completo.
Potrebbero pensare una rivista in cooperativa "millesimandone" tutti gli
aspetti, stabilendo un valore e un costo per ogni pagina, iniziale,
centrale, finale, copertina compresa, il valore di una sceneggiatura in base
anche alla accuratezza, stessa cosa per disegni, chine e colori, coinvolgere
secondo gli stessi criteri l'impaginatore o chiunque occorra fino alla
tipografia che potendo vedere quanto realizzato puo' essere convinta dalla
qualita' del prodotto a partecipare millesimando a sua volta i costi e i
futuri profitti.
In alternativa si puo' ricorrere alla stampa on demand.
Gli acquirenti possono essere raggiunti tramite i canali distributivi
normali nel caso che convinti dal prodotto ormai finito i distributori
accettino di prenderlo in carico alle stesse regole "millesimali" ,
altrimenti e piu credibilmente si cercano altre vie, internet, i gruppi di
discussione, i blog, i siti specializzati dove far pervenire pagine di
esempio.
Pubblicita' gratuite tramite mostre mercato, i notiziari radio, volantini
autoprodotti lasciati in qualunque luogo pubblico raggiungibile e sfruttando
tutti i canali che i singoli riescono a interessare anche in base ai nomi
coinvolti nell'impresa.
Vendere le copie direttamente spedendo con piego libri o meglio cercare di
costituire uno o piu' punti per provincia dove spedirli tutti assieme con un
solo pacco e dove gli acquirenti possano passare a ritirarli a loro piacere
ordinandoli e pagandoli in anticipo oppure meglio ancora pagandoli di
persona al ritiro.
Tutto cercando di attribuire un valore millesimale a ogni attivita' in base
all'impegno necessario e ricompensato sempre millesimalmente in base al
risultato di ciascuno.
--
mail: ***@tiscali.it
http://picasaweb.google.com/fmtttc/
danieletomasi
2009-05-23 16:38:47 UTC
Permalink
Post by fmtttc
Il 23-05-2009 1:21,
Post by danieletomasi
... E l'età delle riviste è finita da 20 anni.
...
Post by danieletomasi
Tutto vende, quando e' realizzato bene, pubblicizzato bene e
distribuito bene. Tutto questo costa, costa idee e costa soldi in
tutte le tre fasi.
DT -http://danieletomasi.altervista.org
Anche se forse e' vero che le riviste sono morte qualche decennio fa' solo
si sono dimenticati di seppellirle, potrebbe valere la pena di pensare a un
modo alternativo di produrle in cartaceo perlomeno per i primi numeri in
attesa di rendersi conto se funzionano o no e magari cosa si e cosa no.
Immagino uno sceneggiatore o/e un disegnatore che sentono l'esigenza di
produrre qualcosa pero' troppo poco per proporlo come numero completo.
Potrebbero pensare una rivista in cooperativa "millesimandone" tutti gli
aspetti, ...(taglio)...
C'e' chi ci sta pensando, piu' o meno nel modo che hai detto.
Il problema e' che non sara' un prodotto da edicola, che secondo me e'
quello che una rivista deve essere, non solo da fumetteria.
Per essere da edicola ci vuole l'editore forte che abbia soldi per
fare quelle tre cose di cui sopra, e noi ne potremo fare solo una, la
prima. Ma potra' anche essere la rivista piu' bella del mondo, se non
e' ben distribuita non vende.

DT - http://danieletomasi.blogspot.com
fmtttc
2009-05-24 09:02:21 UTC
Permalink
Il 23-05-2009 18:38, nell'articolo
Post by danieletomasi
C'e' chi ci sta pensando, piu' o meno nel modo che hai detto.
Il problema e' che non sara' un prodotto da edicola, che secondo me e'
quello che una rivista deve essere, non solo da fumetteria.
Per essere da edicola ci vuole l'editore forte che abbia soldi per
fare quelle tre cose di cui sopra, e noi ne potremo fare solo una, la
prima. Ma potra' anche essere la rivista piu' bella del mondo, se non
e' ben distribuita non vende.
DT - http://danieletomasi.blogspot.com
Secondo me una rivista non ha nessun motivo per non vendere, e' un
contenitore che va' riempito.

La grande differenza fra l'edicola e la fumetteria e' che di edicole ne
incontri tutti i giorni almeno una nel percorso quotidiano e ci sono buone
possibilita' che tu lettore distratto rimanga affascinato da una bella
copertina e da una bella confezione. Pero' vale per la prima volta, per
comprarne un secondo numero bisogna che la spesa ti abbia reso quasi felice
e non ti abbia fatto minimamente rimpiangere i soldi spesi percio' anche se
non vai a cercarlo appena ti ricapitera' sotto il naso il numero successivo
lo ricomprerai.

Nel negozio di una fumetteria visto che sono molte meno in quantita' e
strutturate diversamente invece devi entrarci di proposito, di rado le trovi
sul percorso quotidiano e dall'esterno quasi mai riesci a vedere tutto cio'
che contengono.
Se anche riesci fortunosamente a venire in possesso di una copia di questa
rivista acquisendola in qualunque modo poi per procurartene un altro numero
devi organizzarti e cercartelo e questo lo fai se non ti e' parsa
semplicemente soddisfacente, DEVE averti lasciato una gran voglia di averne
ancora .
Come un bel piatto gustoso che puo' saziarti se è anche abbondante ma che
ricercherai non appena ti tornera' l'appetito o del quale ne vorrai da
subito altre porzioni se troppo piccole e ti lasciano ingolosito ma ancora
affamato.

Abbiate cura di non risparmiarvi in niente quando la realizzerete, non
sottovalutate il vostro lavoro pensando che vi verranno fatti sconti su una
pecca in una pagina se ci sara' qualcosa di buono in un'altra, quello che il
lettore ricordera' meglio saranno i difetti che avra' notato e non dovranno
essercene, non penso alla confezione ma soprattutto alle storie e ai disegni
comprei dialoghi e sceneggiatura.

Pensate alla sua diffusione con ogni mezzo, come fosse un biglietto da
visita che non ha senso tenere da parte perche' e' costato qualche centesimo
ma deve essere regalato e offerto a ogni occasione.
Per una volta non abbiate paura a metterla completamente a disposizione su
internet, zippatela e offritela scaricabile dal vostro sito e in .cbr per
diffonderla su emule e sui torrent.

Se il prodotto che metterete in mano a tutti non sara' un esempio pallido di
cio' che potreste anche fare quando ne avete voglia, ma la perfezione, somma
delle vostre capacita' che se la giochera' alla pari con Blacksad e Preacher
saranno i lettori a cercarvi, per meno invece rischiate che giudichino che
non ne vale la pena e c'è ben altro da leggere comprese le tante serie gia'
incominciate che non si possono lasciare a meta' perche' fin li' son costate
quattrini.

Mentre realizzate ogni pagina non abbiate paura del confronto con gli altri,
mostratele e accogliete tutte le critiche col massimo interesse e temete
quando non ve ne faranno, probabilmente non siete riusciti ad interessarli.

Davvero auguri e fateci sapere qui su IAF e ovunque, create qualcosa di
simile a un blog e postateci tutto in corso d'opera, qui si senza vergogna
ma col patto che sono mostrati solo per migliorarli, dai primi soggetti,
alle prime sceneggiature, ai primi disegni, fateceli vedere crescere aiutati
da qualche amico volenteroso che si destreggia bene su internet e dateci
modo di spiegarvi soprattutto quello che non ci convince perche' quello che
funziona voi che non siete stupidi lo saprete benissimo anche da soli man
mano che procederete.

__
mail: ***@tiscali.it
http://picasaweb.google.com/fmtttc/
fmtttc
2009-05-24 09:22:30 UTC
Permalink
Il 23-05-2009 18:38, nell'articolo
8ee7cc32-8e0b-4327-838e-***@z9g2000yqi.googlegroups.com,
"danieletomasi" <***@gmail.com> ha scritto:
...
Post by danieletomasi
Ma potra' anche essere la rivista piu' bella del mondo, se non
e' ben distribuita non vende.
...
Il 24-05-2009 11:02, nell'articolo
C63ED9BD.3584D%***@tiscali.it, "fmtttc"
<***@tiscali.it> ha scritto:
...
Post by danieletomasi
Abbiate cura di non risparmiarvi in niente quando la realizzerete, non
sottovalutate il vostro lavoro pensando che vi verranno fatti sconti su una
pecca in una pagina se ci sara' qualcosa di buono in un'altra, quello che il
lettore ricordera' meglio saranno i difetti che avra' notato e non dovranno
essercene, non penso alla confezione ma soprattutto alle storie e ai disegni
comprei dialoghi e sceneggiatura.
...

Se qualcuno ha notato l'errore che e' contenuto in questo paragrafo (l'unico
di cui io mi sono accorto ma potrebbero essercene tanti altri) si rendera'
conto di come quel piccolo, singolo errore risalti e abbagli una volta
rilevato fino a sminuire tutto cio' che ho scritto (ammesso che qualcuno gli
avesse concesso un qualche valore).
Tenete conto di queste due grandi verita', gli errori si devono evitare in
un prodotto che vuole essere professionale, gli errori si pagano.

__
mail: ***@tiscali.it
http://picasaweb.google.com/fmtttc/
Skalda
2009-05-25 08:02:19 UTC
Permalink
On 24 Mag, 11:02, fmtttc <***@tiscali.it> wrote:

[...]
Post by fmtttc
Secondo me una rivista non ha nessun motivo per non vendere, e' un
contenitore che va' riempito.
Non sono molto d'accordo.
I lettori italiani, abituati al formato Bonelli, cercano, soprattutto
in edicola, una lettura economica ma anche durevole. Di solito si
stufano presto delle storie a puntate, e i grossi nomi sbattuti in
copertina non è che aiutino più di tanto le vendite (ma spesso sono
grosse spese).
L' esistenza dei quindicinali Eura è una perfetta contraddizione di
quello che ho appena detto, a mio parere giustificata soltanto dalla
non sovrapponibilità dei lettori Eura coi lettori delle "riviste
d'autore". Il motivo per cui, nel 2009 ci siano editori che sprecano
ancora tempo e risorse per ideare e produrre riviste, quando il
(breve) momento di gloria di questo formato è stato tra la fine degli
anni '70 e i primi anni '80, è inesplicabile.
Forse ha ragione Recchioni quando dice che le riviste si fanno con
pochi soldi e solo con i favori personali?

skalda
danieletomasi
2009-05-25 12:51:22 UTC
Permalink
Post by Skalda
[...]
Post by fmtttc
Secondo me una rivista non ha nessun motivo per non vendere, e' un
contenitore che va' riempito.
Non sono molto d'accordo.
I lettori italiani, abituati al formato Bonelli, cercano, soprattutto
in edicola, una lettura economica ma anche durevole. Di solito si
stufano presto delle storie a puntate, e i grossi nomi sbattuti in
copertina non è che aiutino più di tanto le vendite (ma spesso sono
grosse spese).
L' esistenza dei quindicinali Eura è una perfetta contraddizione di
quello che ho appena detto, a mio parere giustificata soltanto dalla
non sovrapponibilità dei lettori Eura coi lettori delle "riviste
d'autore". Il motivo per cui, nel 2009 ci siano editori che sprecano
ancora tempo e risorse per ideare e produrre riviste, quando il
(breve) momento di gloria di questo formato è stato tra la fine degli
anni '70 e i primi anni '80, è inesplicabile.
Forse ha ragione Recchioni quando dice che le riviste si fanno con
pochi soldi e solo con i favori personali?
skalda
Non e' questione di "riviste" e' questione di "riviste fatte bene" e
di "riviste fatte male".
Riguardo ai 15nali Eura, secondo me il lettore di Orient Express
poteva benissimo essere lo stesso di Skorpio, in cui cercava buoni
autori sudamericani che avrebbero potuto stare bene anche su OE.
DT
fmtttc
2009-05-25 12:58:39 UTC
Permalink
Il 25-05-2009 10:02, nell'articolo
Post by Skalda
Post by fmtttc
Secondo me una rivista non ha nessun motivo per non vendere, e' un
contenitore che va' riempito.
Non sono molto d'accordo.
I lettori italiani, abituati al formato Bonelli, cercano, soprattutto
in edicola, una lettura economica ma anche durevole. Di solito si
stufano presto delle storie a puntate, e i grossi nomi sbattuti in
copertina non è che aiutino più di tanto le vendite (ma spesso sono
grosse spese).
...
Post by Skalda
skalda
Che cosa contenga la rivista e' da vedere, anche Thor e i Nuovi Vendicatori
la considero una rivista contenitore e non un monografico, e anche Devil &
Hulk, e pure L'Uomo Ragno (Ultimate Spider-Man invece e' monografica).

Non posso individuare a priori la linea di una rivista, che proponga
personaggi simili, generi o ambientazioni contigue, autori capaci oppure
illustri, son tutte cose che potrebbero funzionare come pure no.

Pero' ne vedo la validita' come biglietto da visita per coloro che la
realizzano, penso che una cooperativa di tutti coloro che debbono
partecipare a realizzarla e distribuirla abbia senso perche' li porterebbe
ad offrire un prodotto di qualita' col massimo sfruttamento delle risorse
visto che ognuno guadagnerebbe la sua percentuale stabilita in comune e in
base alle vendite e partecipando assieme alle spese vive (e secondo la mia
opinione il primo numero sarebbe pubblicitario percio' i guadagni
inizierebbero addirittura dai numeri successivi.

Non starei a definire a priori l'aspetto o il contenuto di una rivista o un
volume.
Prima vorrei vedere almeno una parte del materiale a disposizione, qualita',
quantita' e tempi di produzione, il resto mi parrebbe piu' corretto pensarlo
di conseguenza come pure di conseguenza a tavole in mano mi metterei a
cercare i partner per la stampa e la distribuzione.

Il discorso nasce da una rivista contenitore ma per un monografico di un
solo autore non sarebbe diverso se non per la minor possibilita' di
collaborare in squadra in tanti e sprecare solo ciascuno una piccola parte
di tempo, oltre che di denaro.
Inoltre in tanti si aggiunge il vantaggio di piu' teste pensanti con
esperienze, soluzioni, risorse e percorsi inaspettati.
Oltre alla stimolazione vicendevole per un progetto comune.
__

mail: ***@tiscali.it
http://picasaweb.google.com/fmtttc/
G.Moeri
2009-05-25 16:19:36 UTC
Permalink
Non posso individuare a priori la linea di una rivista, che proponga> personaggi simili, generi o ambientazioni contigue, autori capaci oppure> illustri, son tutte cose che potrebbero funzionare come pure no.
Pero' ne vedo la validita' come biglietto da visita per coloro che la> realizzano,
Si, può "fare curriculum", anche se non vorrei che la tal
pubblicazione restasse chiusa nella proria nicchia, fosse insomma
considerata "editoria fanzinara" senza essere notata (ed acquistata)
più di tanto.
penso che una cooperativa di tutti coloro che debbono
partecipare a realizzarla e distribuirla abbia senso perche' li porterebbe> ad offrire un prodotto di qualita' col massimo sfruttamento delle risorse> visto che ognuno guadagnerebbe la sua percentuale stabilita in comune e in> base alle vendite e partecipando assieme alle spese vive (e secondo la mia
opinione il primo numero sarebbe pubblicitario percio' i guadagni> inizierebbero addirittura dai numeri successivi.
E comunque i guadagni sarebbero scarsi o scarsissimi, sempre meglio
che niente ... certo, un pò di promozione da parte di tutti farebbe
bene, ma in quanto alla distribuzione mi sembra più difficile ...
E se dopo qualche numero parte dei collaboratori, stanchi di spendere,
e ritenendo di aver già disegnato quel che voleva, si ritirasse?
Non starei a definire a priori l'aspetto o il contenuto di una rivista o un> volume.
Prima vorrei vedere almeno una parte del materiale a disposizione, qualita',> quantita' e tempi di produzione, il resto mi parrebbe piu' corretto pensarlo> di conseguenza come pure di conseguenza a tavole in mano mi metterei a
cercare i partner per la stampa e la distribuzione.
Ed invece secondo me sarebbe il caso di avere già qualcosa in mano
subito, soprattutto dei preventivi per la stampa, cosa che può
condizionare (o stroncare) tutto in partenza. E riguardo alla
distribuzione (campo nel quale ti possono tranquillamente far
affondare dagli anni Trenta in poi), certe volte si riduce ad un
bancone ad una mostra-mercato e qualche copia venduta per
corrispondenza :-(
Inoltre in tanti si aggiunge il vantaggio di piu' teste pensanti con> esperienze, soluzioni, risorse e percorsi inaspettati.
Oltre alla stimolazione vicendevole per un progetto comune.
Oltre a tante idee discordanti (una testa un progetto), oltre ad un
calderone dentro al quale inevitabilmente spunta il fumetto, diciamo,
non tanto "per famiglie", parolacce, infiltrazioni della satira
politica che col fumetto non c'entra poi un granché, insommaa varie
cose che restringono il pubblico potenziale.
Per concludere, condividerei anche l'idea di una rivista autogestita,
ma ho qualche perplessità.

Gli editori veri intanto o non ci provano ("Non tira più da un pezzo"
"Ci vogliono dieci numeri pronti da 100 pagine l'uno, è un
investimento troppo grande", grazie, messa così ci credo!) o non le
sanno fare e durano poco.
Saluti.
G.Moeri
http://www.cliccarimini.it/vinus2/
http://shockdom.com/open/moerandia/
danieletomasi
2009-05-25 18:56:36 UTC
Permalink
On 25 Mag, 18:19, "G.Moeri" <***@libero.it> wrote:
...
Post by G.Moeri
Per concludere, condividerei anche l'idea di una rivista autogestita,
ma ho qualche perplessità.
Concordo col tuo intervento. Dubbi che ho anche io, ma ci si prova lo
stesso.
Pero' ripeto che non e' la stessa cosa di una VERA rivista da edicola
(e da fumetteria) col supporto di un editore VERO.
Post by G.Moeri
Gli editori veri intanto o non ci provano ("Non tira più da un pezzo"
"Ci vogliono dieci numeri pronti da 100 pagine l'uno, è un
investimento troppo grande", grazie, messa così ci credo!) o non le
sanno fare e durano poco.
Verissimo, ma nel secondo caso o non sono VERI editori (cioe' editori
potenti economicamente e commercialmente) o gli ideatori/autori
coinvolti non hanno saputo fare qualcosa che attragga il pubblico.

DT - http://danieletomasi.blogspot.com
fmtttc
2009-05-25 20:38:36 UTC
Permalink
Il 25-05-2009 18:19, nell'articolo
Molte delle cose che scrivi sono motivazioni valide per non fare. Quello che
cercavo di individuare io e' cio' che ritengo utile per fare.

Secondo me una rivista contenitore, qualunque cosa contenga, deve proporre
un contenuto proporzionalmente eccezionale inversamente alla possibilita'
che ha di imporsi sul mercato.

Se Lanciostory riesce a proporre fumetti di qualita' da ottima a pessima in
una rivista che riesce a permettersi di pubblicare e diffondere in quantita'
e a un prezzo sufficiente a ricavarne un guadagno, riesce a raggiungere
l'obiettivo della sopravvivenza grazie a mezzi propri ormai consolidati e
non indifferenti.
Se la gioca insomma con successo tra quantita', qualita' e prezzo.

Quella pubblicazione berlusconiana che invase l'Italia alcuni anni fa'
poteva tranquillamente permettersi di essere inacquistabile visto che veniva
regalata. Dubito che l'avrebbero acquistata piu' di dieci persone in tutto
il paese ma fu comunque distribuita in milioni di copie (cribbio quanti bei
fumetti ci si potevano stampare gratuitamente su quelle tonnellate di carta
e inchiostri). Poteva esistere senza rispondere rispondere a necessita'
economiche.

Quello che segue e' un po' fantaeditoria ma cerco di spiegarmi meglio, se si
vuole produrre qualcosa con mezzi limitati non si puo' contare su una
quantita' di molto superiore al venduto e non si puo' tenere il prezzo basso
se non tenendo il piu possibile bassi i costi ma di questo per adesso non
vorrei tornare a discutere.
L'unica cosa che rimane su cui si puo' intervenire e come diceva giustamente
Tomasi e' la qualita' dei contenuti e non ha senso faticare tanto per
produrre a risparmio e senza profitto sicuro qualcosa tipo Lanciostory che
esiste gia', ci ha provato anche la Star con gli Star Magazine New e simili,
tutti continuerebbero ad acquistare Lanciostory anche solo per abitudine e
per il prezzo e perché lo trovano ovunque e perche' con due serie gemelle
(con Skorpio) producono 8 riviste mensili e corpose oltre alle relative
raccolte soffocando intelligentemente qualunque iniziativa similare.
Un nuovo prodotto deve essere assolutamente superiore, chi ci si spreme
sopra e ipotizzo autoproducendosi deve far uscire dal cilindro qualcosa di
insospettabilmente eccellente, superiore a Rigel, Rigor Mortis o Rat-Man
(tanto per limitarsi alle "R"), deve essere scritto con una padronanza e
lungimiranza superiori a Fables, Gantz, Hitman e Eden,deve essere avvincente
piu di Preacher e della parte centrale di Berserk, sceneggiato senza una
sbavatura che risalterebbe oltre ogni dire, disegnato meglio dell'autore che
preferite sopra ogni altro e colorato da dio.
Non concedere compromessi e non chiedere sconti o benevolenza, tutto deve
essere meritato e da subito.
Con meno di cio' probabilmente non avrebbe modo di emergere con dei mezzi
limitati.
Pero' per meno di questo forse non avrebbe neanche senso impegnarsi.
Ma un prodotto di tale livello chiunque ne venga in possesso si sentirebbe
tranquillamente di promuoverlo e anche partecipare a produrlo a tavole in
mano.
Poi non ci sono garanzie su per quanto tempo una tale qualita' si
riuscirebbe a mantenerla ma di sicuro sarebbe gia' un successo arrivarci una
volta e questo deve motivare per una cosa che non ha committenti terzi e
nasce da propositi personali.
__

mail: ***@tiscali.it
http://picasaweb.google.com/fmtttc/
G.Moeri
2009-05-26 17:14:41 UTC
Permalink
Post by fmtttc
Molte delle cose che scrivi sono motivazioni valide per non fare.
Bè, più che per non fare per avere un pò di prudenza, prima che il bel
sogno diventi un litigio generale.
A proposito: se in questa ipotetica cooperativa c'è qualcuno che può
poi fare il direttore responsabile è meglio, se no all'occorrenza
bisogna cercarlo al di fuori.
Post by fmtttc
Quello che> cercavo di individuare io e' cio' che ritengo utile per fare.
Secondo me una rivista contenitore, qualunque cosa contenga, deve proporre> un contenuto proporzionalmente eccezionale inversamente alla possibilita'> che ha di imporsi sul mercato.
(...)> Un nuovo prodotto deve essere assolutamente superiore, (...) a
Rigel, Rigor Mortis o Rat-Man> (...), deve essere scritto con una
padronanza e> lungimiranza superiori a Fables, Gantz, Hitman e
Eden,deve essere avvincente> piu di Preacher e della parte centrale di
Berserk, sceneggiato senza una> sbavatura (...), disegnato meglio
dell'autore che> preferite sopra ogni altro e colorato da dio.
Post by fmtttc
Non concedere compromessi e non chiedere sconti o benevolenza, tutto deve> essere meritato e da subito.
Con meno di cio' probabilmente non avrebbe modo di emergere con dei mezzi> limitati.
Pero' per meno di questo forse non avrebbe neanche senso impegnarsi.> Ma un prodotto di tale livello chiunque ne venga in possesso si sentirebbe> tranquillamente di promuoverlo e anche partecipare a produrlo a tavole in> mano.
Poi non ci sono garanzie su per quanto tempo una tale qualita' si> riuscirebbe a mantenerla ma di sicuro sarebbe gia' un successo arrivarci una> volta e questo deve motivare per una cosa che non ha committenti terzi e> nasce da propositi personali.
Per la verità di quel che hai citato ho letto solo un pò di Rigor
Mortis e Rat-Man (ed ho gradito di più il primo). Comunque, mi sembra
che l'obbiettivo che tu hai citato sia irraggiungibile. Una delle cose
che si sente citare spesso è "Mancano le riviste dove gli autori
possano farsi le ossa". Ora: la rivista di altissimo livello (o
auspicato tale, ma non raggiunto), la fa il grande editore, che più
difficilmente scommette su esordienti.
I quali trovano più facilmente piccoli editori che li propongono in
monografici da 7 euro in su, albi con diffusione non larghissima.
Immaginiamo questa rivista senza "committenti terzi": gli autori
saranno più o meno tutti alle prime armi (vista anche la scarsità di
sbocchi degli ultimi anni, molta gente è visibile solo in rete o in
qualche concorso), sarà un pò dura che possano superare i migliori
autori italiani (lasciamo da parte quelli esteri), bisognerà prima
appunto che ci lavorino sopra. Anche Magnus nei suoi primi albi non
era quello di Alan Ford. Del resto stiamo parlando di autori che
debbono ancora affermarsi.
Si, certuni saranno bravi. Ma comunque, bravi e meno bravi, faranno in
maggioranza altri mestieri, e realizzare quelle tavole porterà via
tempo. E non è finita perchè poi ci sono i toni di grigio (a meno che
la rivista non sia a colori, quindi, ancora più lavoro).
A meno che non ci si rifaccia anche qui all'andamento generale secondo
il quale per fare qualsiasi cosa devi avere già esperienza, ma
quell'esperienza non te la fa fare nessuno.
Bè, se il progetto fosse fatto bene e durasse, chissà che col tempo la
qualità anzichè scendere (anche per usura) non salga ...
Saluti.
G.Moeri
http://www.cliccarimini.it/vinus2/
http://shockdom.com/open/moerandia/
danieletomasi
2009-05-26 18:15:17 UTC
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...preferite sopra ogni altro
e colorato da dio.
Quest'ultima sara' molto difficile perche' non ho un contatto con
lui, ne diretto, ne col suo agente.
Pero' potrei provare a contattare Berlusconi, magari mi passa un
recapito.
O intendevi proprio Silvio, quando parlavi di dio ? No, mi viene il
dubbio perche' l'hai scritto minuscolo.
...
...
^_^
...
...
(ecco, ora mi arriveranno le maledizioni dei cattolici, dei cristiani
e dei PdListi che seguono il newsgroup!)

^_^

DT - http://danieletomasi.blogspot.com
fmtttc
2009-05-26 20:07:11 UTC
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Il 26-05-2009 19:14, nell'articolo
Post by G.Moeri
A proposito: se in questa ipotetica cooperativa c'è qualcuno che può
poi fare il direttore responsabile è meglio, se no all'occorrenza
bisogna cercarlo al di fuori.
Nell' ipotetica cooperativa, se mai dovesse nascere, prima ancora dovranno
darsi delle linee generali comuni da rispettare. Sta' a loro decidere quali
e anche prevedere come gestire i contrasti e pure gli entusiasmi.
Post by G.Moeri
Per la verità di quel che hai citato ho letto solo un pò di Rigor
Mortis e Rat-Man (ed ho gradito di più il primo). Comunque, mi sembra
Gli unici Rigel che ho letto io sono questi:
http://picasaweb.google.com/fmtttc/ALTRO#5318000398051793202

Leggerei volentieri anche le produzioni precedenti e successive (se ce ne
sono).
Tra Rat-Man e Rigor Mortis amo anch'io molto di piu' Rigor ma nella
sterminata produzione di Ortolani ci sono pagine che ho avuto grosse
difficolta' a leggere in pubblico per paura di farmi vedere ghignare come
uno scemo e per non avere gesti inconsulti dovuti al non riuscire a
trattenere il riso.
Non lo seguo da almeno una trentina di numeri ma me lo ricordo con un
eccezionale talento per la sceneggiatura e un uso dei tempi strepitoso dove
riesce a farti battute anche dentro le battute e pure se godibili alla prima
lettura alla seconda rischi di accorgerti che te ne eri persa qualcuna per
strada.
Post by G.Moeri
che l'obbiettivo che tu hai citato sia irraggiungibile. Una delle cose
che si sente citare spesso è "Mancano le riviste dove gli autori
possano farsi le ossa". Ora: la rivista di altissimo livello (o
auspicato tale, ma non raggiunto), la fa il grande editore, che più
difficilmente scommette su esordienti.
I quali trovano più facilmente piccoli editori che...
Noi lettori troviamo per nostra carognesca natura dei difetti anche sui
capolavori e critichiamo il minimo cedimento che ci pare di ravvisare in
tutto quello che leggiamo.
Risparmiamoci almeno le prove dei dilettanti che anche giustamente ambiscono
a pubblicare (ambire e' diverso da pretendere).
Fino alla loro maturita' artistica mi sembra abbastanza giusto che disegnino
per se' stessi e mostrino i lavori agli amici in cerca di giudizi e si
mettano in gioco sul web.

Se invece intendono lavorare e guadagnare da subito cio' che occorre per
mantenersi, penso dovrebbero farlo tirocinando da dei professionisti e
possibilmente scelti fra quelli che apprezzano maggiormente o presso degli
editori, non esiste che ancora acerbi debbano per forza impegnare risorse di
altri per farsi produrre lavori di bassa qualita' che non soddisfano chi li
acquista.
In questo campo cercare scorciatoie non produce risultati apprezzabili.
__

FUMETTOTECA FIRENZE (Fmtttc)
mail: ***@tiscali.it
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G.Moeri
2009-05-26 22:06:38 UTC
Permalink
Nell' ipotetica cooperativa, se mai dovesse nascere, prima ancora dovranno> darsi delle linee generali comuni da rispettare. Sta' a loro decidere quali> e anche prevedere come gestire i contrasti e pure gli entusiasmi.
Si, dal punto di vista legale intendo, c'è di mezzo anche la
noiosissima parte amministrativa.
Noi lettori troviamo per nostra carognesca natura dei difetti anche sui
capolavori (...).
Risparmiamoci almeno le prove dei dilettanti che anche giustamente ambiscono> a pubblicare (...).
Fino alla loro maturita' artistica mi sembra abbastanza giusto che disegnino> per se' stessi e mostrino i lavori agli amici in cerca di giudizi e si
mettano in gioco sul web.
Resta da vedere chi possa essere considerato dilettante. C'è chi
considera spazzatura quasi tutte le strisce presenti in rete, ma i più
le apprezzano. Su una vecchia rivista mi è capitato di leggere diverse
strisce di Howie Schneider (1930-2007, http://www.toonopedia.com/eek_meek.htm
). Quando ho visto i suoi disegni le prime volte sono rimasto un pò
contrariato, leggendo i testi mi è piaciuto di più ed ho cominciato ad
apprezzarlo.
Altra questione: un tempo si diceva: "Se non siete bravi
inchiostratori ci penserà l'editore a trovarvene uno". E magari ad
abbinare scrittore e disegnatore. Lee Falk iniziò a disegnare Mandrake
da solo, ma subito la parte grafica passò a Phil Davis. Oggigiorno
invece, in un'epoca in cui bisogna montarsi o impaginarsi da soli il
servizio, anche nel mondo del fumetto sembra che l'autore dei testi
debba sempre saper disegnare (ma nel campo della "creazione artistica"
le cose sono più delicate), anzi se sa solo disegnare è meglio che
testi e personaggi glie li forniscono gli altri. E se uno ha appena il
tempo di scrivere le storie, e/o non ha corsi nella sua zona che lo
aiutino oppure è negato per i disegni ma non certo per i testi
(esempio: Max Bunker)?
Tralaltro in molti casi quando vanno in rete hanno già fatto molte
prove su carta, per presentarsi al meglio al pubblico. Prima di
internet li mostravano agli amici (o nei concorsi, o li spedivano
inutilmente per posta, o si recavano dai quotidiani locali tornando
con le pive nel sacco) e stop.
Se invece intendono lavorare e guadagnare da subito cio' che occorre per
mantenersi,  penso dovrebbero farlo tirocinando da dei professionisti e
possibilmente scelti fra quelli che apprezzano maggiormente o presso degli> editori,
Una volta da quanto ne so queste possibilità c'erano, magari non per
tutti ... al giorno d'oggi si sente parlare di scuole di fumetto, ma i
tirocini, dove? Su che serie? Su quali pubblicazioni? Non c'è manco
più "Cucciolo" :-O
non esiste che ancora acerbi debbano per forza impegnare risorse di
altri per farsi produrre lavori di bassa qualita' che non soddisfano chi li
acquista.
Allora, i casi sono due: 1) L'editore che può decidere autonomamente
di pubblicare il tale autore, da solo o in antologia, nella quantità
prescelta. Niente di strano se lui è il primo a pubblicarlo, anzi.
2) La cooperativa che si diceva, ed allora la gente ci mette i propri
soldi, il proprio lavoro ed il proprio impegno, ed allora, acerbi o
maturi, l'albo o il volume va prodotto. Mettendosi ben d'accordo prima
per evitare i litigi che a cui accennavo prima.
Saluti.
G.Moeri
http://www.cliccarimini.it/vinus2/
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fmtttc
2009-05-27 09:06:57 UTC
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Il 27-05-2009 0:06, nell'articolo
4ff1e4e7-b774-4f9c-8f92-***@z5g2000yqn.googlegroups.com, "G.Moeri"
<***@libero.it> ha scritto:
...
Post by G.Moeri
Una volta da quanto ne so queste possibilità c'erano, magari non per
tutti ... al giorno d'oggi si sente parlare di scuole di fumetto, ma i
tirocini, dove? Su che serie? Su quali pubblicazioni? Non c'è manco
più "Cucciolo" :-O
Che posso dirti?
Esistono le serie che incontrano il favore del pubblico e che possiamo
permetterci di mantenere e troviamo il tempo di leggere.

Molto piu' di ieri adesso un fumetto viene riproposto in piu' nazioni e un
autore subisce una concorrenza globale ma di contro anche il suo mercato ha
delle possibilita' di espansione immense che potrebbero aumentare
ulteriormente con un'ipotetica diffusione dell'e-paper o con qualunque
diavoleria moderna. Si aprirebbe la possibilita' non solo della stampa
casalinga affiancata a quella industriale ma anche di saltare a pie' pari la
stampa stessa, la distribuzione e il rivenditore sia del nuovo che
dell'usato. Resterebbe solo la necessita' di tradurre in attesa di una
lingua mondiale condivisa e conosciuta a tutti.
Post by G.Moeri
Post by fmtttc
non esiste che ancora acerbi debbano per forza impegnare risorse di
altri per farsi produrre lavori di bassa qualita' che non soddisfano chi li
acquista.
Allora, i casi sono due: 1) L'editore che può decidere autonomamente
di pubblicare il tale autore, da solo o in antologia, nella quantità
prescelta. Niente di strano se lui è il primo a pubblicarlo, anzi.
Si.
Post by G.Moeri
2) La cooperativa che si diceva, ed allora la gente ci mette i propri
soldi, il proprio lavoro ed il proprio impegno, ed allora, acerbi o
maturi, l'albo o il volume va prodotto. Mettendosi ben d'accordo prima
per evitare i litigi che a cui accennavo prima.
Saluti.
G.Moeri
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Esatto.
Ovviamente non esistono garanzie sulla riuscita ma se ognuno rischia del suo
cerchera' di raggiungere da subito una sufficiente professionalita' anche a
costo di perderci il doppio del tempo, e non permettera' che la qualita' del
prodotto del suo compagno gli sia troppo inferiore visto che lo venderanno
assieme.
La speranza e' che in questo caso la collaborazione diventi totale e
proficua visto che da cio' dipendera' il loro guadagno.
Appena qualcuno avra' la prova di poter emergere probabilmente si
allontanera' per realizzare in proprio o per conto di editori meglio
attrezzati portandosi dietro anche i collaboratori con cui si trovera'
meglio, e questo produrra' l'effetto di stimolare i restanti a riempire i
vuoti e aumentare ancora le proprie capacita' collettive anche avvicinando
altri autori.

Tutto pero' entro le possibilita' del mercato che potrebbe tuttavia godere
di un'espansione dovuta all'attrattiva esercitata da proposte nuove e
stuzzicanti.
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gulp
2009-05-25 15:01:48 UTC
Permalink
"Skalda" ha scritto :
[...]
L' esistenza dei quindicinali Eura è una perfetta contraddizione di
quello che ho appena detto, a mio parere giustificata soltanto dalla
non sovrapponibilità dei lettori Eura coi lettori delle "riviste
d'autore".
[...]


Sono un lettore ormai dal lontano 1984 dei settimanali (non quindicinali)
Eura, sia LancioStory che Skorpio, e confesso che mi sovrappongo benissimo
con chi legge "riviste d'autore" :)).
nei miei scaffali compaiono più o meno tutte, da Linus ad Eureka, a Corto
Maltese, Orient Express, L'Eternauta, Comic Art, e me ne sto dimenticando
sicuramente molte altre (penso di avere cose che potrebbero stupirvi :D ).
Ho conosciuto il fumetto argentino su LS, come i franco belgi, e sulle
riviste Eura ho visto muovere i primi passi a disegnatori nostrani che poi
sono diventati "famosi". Sulle piccole pagine di Skorpio e LancioStory ho
fatto la conoscenza con Trillo, Mandafrina, Oesterheld e Solano Lopez, con
Van Hamme e Wood, e Rizzo, Hermann e chissà quanti altri... ogni tanto il
mio spacciatore di fumetti prova a stupirmi con effetti speciali tirando
fuori volumi che ai più possono sembrare sconosciuti, e che io ho letto già
su LS.
Il problema è che li ho letti male, piccoli, a puntate, e che se volessi
rileggerli dovrei rovistare tra più di 2500 fumetti per ritrovare le
puntate, e perderci la vista per gustarmi un piccolo particolare di una
vignetta grossa e colorata come un francobollo di una repubblica africana.
Ed è per questo che poi finisce regolarmente che riaquisto i fumetti, come
mi è successo ultimamente con Aldebaran ripubblicato da Planeta, per dirne
uno.
Il vero problema delle riviste contenitore a mio avviso è che spesso
contengono fumetti appena passabili per un 70% del totale dell'albo,più uno
buono ed uno speciale. Ed è per quello speciale magari che si prende la
rivista, finché si può.
Non faccio testo, perché per fortuna mi posso permettere di investire in
fumetti una cifra mensile che si può quasi avvicinare ad uno stipendio di un
precario assunto a metà giornata, ma il fatto è che quando queste riviste
costano (Blue arriva a 8 euro, mi pare) ne deve valere davvero la pena,
altrimenti si aspetta che quel famoso fumetto speciale finisca e poi venga
pubblicato in volume.
LS e Sk funzionano perché hanno una buona varietà di fumetti, con piccoli
capolavori e boiate pazzesche per ogni numero ovviamente, ma per 2,80 euro
alla settimana si possono leggere bei fumetti senza aspettare tempi biblici
per sapere cosa succede dopo la parola "continua". E sapendo che continua
davvero, e non si interrompe la pubblicazione da un mese all'altro. Magari
il vero trucco per resistere trentacinque anni, come loro, è proprio questo:
prezzo basso, buona qualità media, cadenza breve. E ripubblicare il meglio,
di tanto in tanto. L'Eura fa degli ottimi cartonati a prezzi umani...
Oggi ho preso LS, che confesso di comprare principalmente per Dago. Ma ci
sto leggendo anche almeno altri tre fumetti interessanti.
Per due euro e ottanta mi ritengo soddisfatto...

P.S.: sono l'unico malato che poi stacca le pagine dei fumetti che gli sono
piaciuti di più e le fa rilegare insieme? :)
fmtttc
2009-05-25 19:11:55 UTC
Permalink
Il 25-05-2009 17:01, nell'articolo
4a1ab2dc$0$47538$***@reader1.news.tin.it, "gulp" <***@nospam.bum> ha
scritto:

...
Post by gulp
Per due euro e ottanta mi ritengo soddisfatto...
Non trovo nulla di sbagliato su quello che hai scritto
Post by gulp
P.S.: sono l'unico malato che poi stacca le pagine dei fumetti che gli sono
piaciuti di più e le fa rilegare insieme? :)
Ecco, questo lo trovo dolorosamente sbagliato.
No, non sei l'unico, ne conosco tanti... :(
__

mail: ***@tiscali.it
http://picasaweb.google.com/fmtttc/
Tracce di Fumetto
2009-05-28 19:21:11 UTC
Permalink
Mentre su New York calavano le prime ombre della sera...
in un angolo buio della 27a strada...
Post by fmtttc
Il 25-05-2009 17:01, nell'articolo
Post by gulp
P.S.: sono l'unico malato che poi stacca le pagine dei fumetti che gli sono
piaciuti di più e le fa rilegare insieme? :)
Ecco, questo lo trovo dolorosamente sbagliato.
No, non sei l'unico, ne conosco tanti... :(
Ammetto di averlo fatto anch'io, da giovane, con il "Messaggero dei
Ragazzi".
Pero' questa operazione andrebbe fatta solo acquistando due copie per
ogni numero: una da conservare intatta, l'altra da "cannibalizzare" per
realizzare "volumi monografici"... sono perfettamente conscio che cosi'
l'investimento raddoppia...
--
TdF aka Tracce di Fumetto

Per rispondermi in privato toglimi IL SALUTO

Segui le tracce...
http://utenti.lycos.it/tradifu/
gulp
2009-06-01 13:31:34 UTC
Permalink
Post by Tracce di Fumetto
Post by fmtttc
Post by gulp
P.S.: sono l'unico malato che poi stacca le pagine dei fumetti che gli sono
piaciuti di più e le fa rilegare insieme? :)
Ecco, questo lo trovo dolorosamente sbagliato.
No, non sei l'unico, ne conosco tanti... :(
Ammetto di averlo fatto anch'io, da giovane, con il "Messaggero dei
Ragazzi".
Pero' questa operazione andrebbe fatta solo acquistando due copie per ogni
numero: una da conservare intatta, l'altra da "cannibalizzare" per
realizzare "volumi monografici"... sono perfettamente conscio che cosi'
l'investimento raddoppia...
Bisogna prima pensare a cosa si intende per "investimento", visto che
parliamo di fumetti privi di qualsiasi valore (se non quello affettivo che
ciascuno di noi può affibbiargli).
Non stiamo parlando di copie di albi di particolare pregio, o di valore
economico sul mercato dell'usato: LancioStory e Skorpio, purtroppo, non
hanno praticamente mercato. Provate a chiedere in una qualsiasi fumetteria e
vi guarderanno inorriditi, non li accettano neanche i robivecchi, dalle mie
parti fanno storie anche i mercatini dell'usato...
I motivi sono presto detti: hanno un formato troppo piccolo per permettere
di gustarsi le tavole in modo adeguato, sono piccoli e spillati e non stanno
in piedi degli scaffali neanche se li infili tra due pezzi di compensato, e
per poter leggere una storia completa sei costretto a reperire da un minimo
di quattro ad un massimo anche di otto albi, magari neanche consecutivi.
Tutti motivi per cui LS e Sk, una volta letti, diventano quasi "palle al
piede" nella disperata ricerca di spazio per stipare i miei fumetti (e lo
dico con tristezza, visto che ne ho oltre 2600 numeri...).
Aggiungendo che mediamente il 60-70% dei fumetti di ogni albo sono
oggettivamente trascurabili, quando non direttamente inutili, ecco che
scatta la necessità di trovare il modo di recuperare spazio, senza perdere
il buono che gli albi contengono.
Per questo motivo ho pensato di operare in quel modo, ed esclusivamente per
queste due testate. Non ci penserei a farlo per Totem, o per Orient Express
o Corto Maltese, ne per L'Eternauta o per Comic Art. Che infatti si
ammonticchiano tranquilli ed allegri riempiendo i 50 mq del locale che uso
per stipare le mie collezioni, e che sta per collassare...
Se avete qualche suggerimento migliore sono pronto ad abbracciarlo,
felicemente :)

P.S: avevo anche pensato a trasformare le copie in formato digitale (CBR) e
poi a imballare il tutto e regalarlo ad una biblioteca, ma poi mi sono reso
conto di cosa sarebbe significato: 96 pagine per 2600 numeri... 249.600
scansioni, ad una velocità media di un minuto a pagina significa qualcosa
come 174 giorni di lavoro ininterrotto. Un po' troppo anche per un esaurito
come me :)))
fmtttc
2009-06-01 21:50:19 UTC
Permalink
Il 1-06-2009 15:31, nell'articolo
4a23d837$0$18933$***@reader2.news.tin.it, "gulp" <***@nospam.bum> ha
scritto:
...
Post by gulp
P.S: avevo anche pensato a trasformare le copie in formato digitale (CBR) e
poi a imballare il tutto e regalarlo ad una biblioteca, ma poi mi sono reso
conto di cosa sarebbe significato: 96 pagine per 2600 numeri... 249.600
scansioni, ad una velocità media di un minuto a pagina significa qualcosa
come 174 giorni di lavoro ininterrotto. Un po' troppo anche per un esaurito
come me :)))
Un lavoro cosi gigantesco (da aggiornare di anno in anno) sarebbe
proponibile solo se in possesso di uno o piu scanner A3 molto veloci e a
disposizione di varie persone in possesso ognuna di almeno parte della
collezione.

Non sarebbe un lavoro privo di interesse, a partire fin dagli anni '70 ci si
trovano le prime proposte da principianti di Serpieri, Saudelli, Berardi e
Milazzo e un'infinita' di altri nomi che in seguito hanno raggiunto la
notorieta' o che meritano di essere ricordati e che sarebbe davvero bello
poter consultare nel formato originale senza dover conservare tonnellate di
carta.

Mi chiedo come sarebbe possibile organizzare una cosa simile.
L'uso di macchine fotografiche digitali e' improponibile a causa della
distorsione e dei problemi di messa a fuoco (oppure no?), ma quali scanner e
a quali prezzi? Dove trovare tanti appassionati disposti a offrire i mezzi
se li avessero gia' a disposizione? Come passargli i fascicoli? E poi chi si
occuperebbe di risistemarli dopo scannerizzati pagina per pagina?
L'Eura sarebbe contraria? Non credo che una simile operazione la
danneggerebbe.

E' una pazzia ma sarei disposto a collaborare.
__

mail: ***@tiscali.it
http://picasaweb.google.com/fmtttc/
gulp
2009-06-03 09:13:45 UTC
Permalink
Post by fmtttc
Post by gulp
P.S: avevo anche pensato a trasformare le copie in formato digitale (CBR) e
poi a imballare il tutto e regalarlo ad una biblioteca, ma poi mi sono reso
conto di cosa sarebbe significato: 96 pagine per 2600 numeri... 249.600
scansioni, ad una velocità media di un minuto a pagina significa qualcosa
come 174 giorni di lavoro ininterrotto. Un po' troppo anche per un esaurito
come me :)))
Un lavoro cosi gigantesco (da aggiornare di anno in anno) sarebbe
proponibile solo se in possesso di uno o piu scanner A3 molto veloci e a
disposizione di varie persone in possesso ognuna di almeno parte della
collezione.
In realtà basta un semplice scanner A4, la pagina singola della rivista
entra agevolmente nel formato e la rilegatura spillata aiuta notevolmente
nella scansione, le pagine vengono lette senza problemi e senza la
fastidiosissima distorsione in prossimità della giunzione dell'albo tipica
ad esempio del formato bonelli. L'unico problema è la velocità di scansione
:)
Altro sarebbe con il possesso di uno scanner A3 dotato di alimentatore
automatico dei fogli, ma li bisognerebbe aprire le graffe metalliche degli
albi, spaginarli, caricarli e lanciare la scansione, e poi rispillarli
nuovamente, cosa estremamente difficile da fare senza rovinare gli albi
stessi... e quindi a questo punto taglio e rilego :))
Post by fmtttc
Non sarebbe un lavoro privo di interesse, a partire fin dagli anni '70 ci si
trovano le prime proposte da principianti di Serpieri, Saudelli, Berardi e
Milazzo e un'infinita' di altri nomi che in seguito hanno raggiunto la
notorieta' o che meritano di essere ricordati e che sarebbe davvero bello
poter consultare nel formato originale senza dover conservare tonnellate di
carta.
Che è poi il motivo per cui ho l'intenzione di fare il famigerato lavoro di
vivisezione e rilegatura degli albi... con copertina rigida telata e scritte
in oro, e sovracoperta a colori selfmade (so' pazzo, lo so :)) )
Post by fmtttc
Mi chiedo come sarebbe possibile organizzare una cosa simile.
L'uso di macchine fotografiche digitali e' improponibile a causa della
distorsione e dei problemi di messa a fuoco (oppure no?),
Le macchine fotografiche digitali sono sconsigliabili. In primis hanno
bisogno di uno stativo da riproduzione per far si che il "piano pellicola" e
la pagina da riprodurre siano perfettamente paralleli (anche se lavorando
con la profondità di campo si riesce a sopperire alla mancata messa a fuoco,
resta il problema delle linee non più parallele ma convergenti... :)) ), e
tutta la catena di operazioni da effettuare per lo scatto è cento volte più
lenta. Posizionare il fumetto utilizzando dei riferimenti fissi per non
sbordare dall'inquadratura (che poi non è quella visualizzata nel mirino
della reflex ma è più grande di un "tot" variabile), raddrizzarlo per bene,
piazzare un vetro il più pulito possibile per schiacciare la pagina,
illuminarla uniformemente facendo in modo che la luce non si rifletta nel
vetro, scattare, controllare lo scatto se esposto bene, rimuovere il tutto e
ricominciare daccapo... direi dieci minuti a pagina :-D
Post by fmtttc
ma quali scanner e
a quali prezzi? Dove trovare tanti appassionati disposti a offrire i mezzi
se li avessero gia' a disposizione? Come passargli i fascicoli? E poi chi si
occuperebbe di risistemarli dopo scannerizzati pagina per pagina?
L'Eura sarebbe contraria? Non credo che una simile operazione la
danneggerebbe.
La creazione di una crew per la realizzazione del tutto non sarebbe poi così
difficile, gente disposta a lavorarci su per passione se ne trova (basti
vedere le varie crew già esistenti per altre serie di fumetti), per il
discorso Eura non so se sarebbe danneggiata (onestamente non penso,
bisognerebbe vedere se qualcuno chiede ancora gli arretrati e quale volume
di affari gli porti ciò), penso più che altro che si sentano danneggiati gli
autori, nel più classico discorso eterno in essere da sempre rispetto alle
riproduzioni digitali dei vecchi fumetti... :)
Post by fmtttc
E' una pazzia ma sarei disposto a collaborare.
Se vieni a Pescara ti do 1300 albi da scansire, così facciamo metà ciascuno
:DDDD
Tracce di Fumetto
2009-06-04 19:01:45 UTC
Permalink
Mentre su New York calavano le prime ombre della sera...
in un angolo buio della 27a strada...
Post by gulp
In realtà basta un semplice scanner A4, la pagina singola della rivista
entra agevolmente nel formato e la rilegatura spillata aiuta
notevolmente nella scansione, le pagine vengono lette senza problemi e
senza la fastidiosissima distorsione in prossimità della giunzione
dell'albo tipica ad esempio del formato bonelli. L'unico problema è la
velocità di scansione :)
Altro sarebbe con il possesso di uno scanner A3 dotato di alimentatore
automatico dei fogli, ma li bisognerebbe aprire le graffe metalliche
degli albi, spaginarli, caricarli e lanciare la scansione, e poi
rispillarli nuovamente, cosa estremamente difficile da fare senza
rovinare gli albi stessi... e quindi a questo punto taglio e rilego :))
Anche qui, basterebbe acquistare due copie di ogni albo: una da
conservare, l'altra da "sacrificare" per la scansione (sempre che si
voglia tenere anche la copia cartacea). Un bel colpo di
taglierina, e tutte le pagine sarebbero libere da ogni vincolo
(graffette o brossura che sia).
--
TdF aka Tracce di Fumetto

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http://utenti.lycos.it/tradifu/
fmtttc
2009-06-06 19:43:17 UTC
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Post by Tracce di Fumetto
Mentre su New York calavano le prime ombre della sera...
in un angolo buio della 27a strada...
Post by gulp
In realtà basta un semplice scanner A4, la pagina singola della rivista
entra agevolmente nel formato e la rilegatura spillata aiuta
notevolmente nella scansione, le pagine vengono lette senza problemi e
senza la fastidiosissima distorsione in prossimità della giunzione
dell'albo tipica ad esempio del formato bonelli. L'unico problema è la
velocità di scansione :)
Altro sarebbe con il possesso di uno scanner A3 dotato di alimentatore
automatico dei fogli, ma li bisognerebbe aprire le graffe metalliche
degli albi, spaginarli, caricarli e lanciare la scansione, e poi
rispillarli nuovamente, cosa estremamente difficile da fare senza
rovinare gli albi stessi... e quindi a questo punto taglio e rilego :))
Anche qui, basterebbe acquistare due copie di ogni albo: una da
conservare, l'altra da "sacrificare" per la scansione (sempre che si
voglia tenere anche la copia cartacea). Un bel colpo di
taglierina, e tutte le pagine sarebbero libere da ogni vincolo
(graffette o brossura che sia).
Mah, a dire il vero l'idea di distruggere le copie da scannerizzare mi
lascia piuttosto infastidito senza considerare che delle pagine possono
danneggiarsi nell'operazione prima della digitalizzazione.

Comunque secondo me l'ideale sarebbe non accedere a uno scanner A3 con
alimentatore ma semmai a uno A3 dotato di una gran velocita', l'ideale
sarebbe poter scannerizzare una doppia pagina a colori e a una discreta
risoluzione ogni circa 20 secondi, tempi piu' lunghi diventano frustranti
lavorando con migliaia di pagine.
Sapete intanto se almeno questo e' possibile?
Che mezzi occorrerebbero per ottenere una simile velocita?
Qualcuno ha esperienza?
__

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Tracce di Fumetto
2009-06-09 18:59:28 UTC
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Mentre su New York calavano le prime ombre della sera...
in un angolo buio della 27a strada...
Post by fmtttc
Mah, a dire il vero l'idea di distruggere le copie da scannerizzare mi
lascia piuttosto infastidito senza considerare che delle pagine possono
danneggiarsi nell'operazione prima della digitalizzazione.
Io comunque parlavo di copie nuove, da comprare in edicola. Per gli albi
d'epoca, ovviamente questo procedimento non può essere applicato, a meno
di trovare delle copie di per se' gia' malmesse (danneggiate). Resta
quindi solo l'opzione di scansionarle a mano, con le dovute cautele.
Post by fmtttc
Comunque secondo me l'ideale sarebbe non accedere a uno scanner A3 con
alimentatore ma semmai a uno A3 dotato di una gran velocita', l'ideale
sarebbe poter scannerizzare una doppia pagina a colori e a una discreta
risoluzione ogni circa 20 secondi, tempi piu' lunghi diventano frustranti
lavorando con migliaia di pagine.
Sapete intanto se almeno questo e' possibile?
Che mezzi occorrerebbero per ottenere una simile velocita?
Qualcuno ha esperienza?
Purtroppo no, non ho esperienza. Le poche volte che ho scansionato
qualcosa, e' stato con un normale scanner A4, piuttosto vecchio e lento,
tra l'altro.
--
TdF aka Tracce di Fumetto

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nda
2009-06-19 09:58:27 UTC
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Post by fmtttc
Qualcuno ha esperienza?
Mi risulta che alcuni retrocomputeristi di it.comp.retrocomputing
abbiano parecchia esperienza nell'ambite. Anime pie sono anni che
scansionano libri, manuali e soprattutto riviste di informatica per
farne dei PDF. Potreste fare una ricerca tra i messaggi del newsgroup.
--
Nicola D'Agostino
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fmtttc
2009-06-06 20:18:34 UTC
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"gulp" <***@nospam.bum> ha scritto:

"fmtttc"ha scritto:

...
Post by gulp
In realtà basta un semplice scanner A4, la pagina singola della rivista
entra agevolmente nel formato e la rilegatura spillata aiuta notevolmente
nella scansione, le pagine vengono lette senza problemi e senza la
fastidiosissima distorsione in prossimità della giunzione dell'albo tipica
ad esempio del formato bonelli. L'unico problema è la velocità di scansione
:)
Altro sarebbe con il possesso di uno scanner A3 dotato di alimentatore
automatico dei fogli, ma li bisognerebbe aprire le graffe metalliche degli
albi, spaginarli, caricarli e lanciare la scansione, e poi rispillarli
nuovamente, cosa estremamente difficile da fare senza rovinare gli albi
stessi... e quindi a questo punto taglio e rilego :))
Per un lavoro simile occorrerebbe uno scanner molto veloce in A3 capace di
passare almeno 3 doppie pagine al minuto a colori e a una discreta
risoluzione.
Cercando alternative pazzesche si puo' ripiegare su due o tre scanner
pilotati da uno o piu' computer in modo da lavorare su piu' copie di LS
contemporaneamente, una su ogni scanner, ma si rischia l'esaurimento, io ci
ho provato e non lo consiglio ma comunque e' possibile.
Post by gulp
Che è poi il motivo per cui ho l'intenzione di fare il famigerato lavoro di
vivisezione e rilegatura degli albi... con copertina rigida telata e scritte
in oro, e sovracoperta a colori selfmade (so' pazzo, lo so :)) )
Anch'io ho ricevuto diverse annate rilegate di LS con copertina rigida,
quelli adesso sono pressoche' impossibili da scannerizzare se non
distruggendo tutto oltre ad essere rifilati e percio' con qualche tavola in
piccola parte menomata.
Qualunque lavoro di scansione andrebbe fatto per forza prima ma comunque se
devi distruggerli anche l'A3 con caricatore per te e' una soluzione
praticabile.
A me invece tagliuzzare il numero 0 del '75 farebbe girare molto le scatole.

...
Post by gulp
Se vieni a Pescara ti do 1300 albi da scansire, così facciamo metà ciascuno
:DDDD
Ne ho molti a disposizione, tutti i primi Skorpio e LS alcuni purtroppo
rilegati. Qualche annata anni '90 mi manca e anche le ultime ma immagino non
sarebbe un problema.
Pero' a meno di non avere un superscanner e un computer all'altezza non mi
imbarcherei di certo in un'impresa simile.

Qualcuno pratico che magari ha conoscenze fra chi li vende ha idea di cosa
offra il mercato a prezzi ragionevoli per imbarcarsi in un'impresa del
genere?
E poi sapete se l'editore o qualche autore avrebbero motivi di risentimento?
Spendere e faticare tanto per essere anche infamati mi parrebbe davvero
troppo.
__

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gulp
2009-06-03 09:13:45 UTC
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Post by fmtttc
Post by gulp
P.S: avevo anche pensato a trasformare le copie in formato digitale (CBR) e
poi a imballare il tutto e regalarlo ad una biblioteca, ma poi mi sono reso
conto di cosa sarebbe significato: 96 pagine per 2600 numeri... 249.600
scansioni, ad una velocità media di un minuto a pagina significa qualcosa
come 174 giorni di lavoro ininterrotto. Un po' troppo anche per un esaurito
come me :)))
Un lavoro cosi gigantesco (da aggiornare di anno in anno) sarebbe
proponibile solo se in possesso di uno o piu scanner A3 molto veloci e a
disposizione di varie persone in possesso ognuna di almeno parte della
collezione.
In realtà basta un semplice scanner A4, la pagina singola della rivista
entra agevolmente nel formato e la rilegatura spillata aiuta notevolmente
nella scansione, le pagine vengono lette senza problemi e senza la
fastidiosissima distorsione in prossimità della giunzione dell'albo tipica
ad esempio del formato bonelli. L'unico problema è la velocità di scansione
:)
Altro sarebbe con il possesso di uno scanner A3 dotato di alimentatore
automatico dei fogli, ma li bisognerebbe aprire le graffe metalliche degli
albi, spaginarli, caricarli e lanciare la scansione, e poi rispillarli
nuovamente, cosa estremamente difficile da fare senza rovinare gli albi
stessi... e quindi a questo punto taglio e rilego :))
Post by fmtttc
Non sarebbe un lavoro privo di interesse, a partire fin dagli anni '70 ci si
trovano le prime proposte da principianti di Serpieri, Saudelli, Berardi e
Milazzo e un'infinita' di altri nomi che in seguito hanno raggiunto la
notorieta' o che meritano di essere ricordati e che sarebbe davvero bello
poter consultare nel formato originale senza dover conservare tonnellate di
carta.
Che è poi il motivo per cui ho l'intenzione di fare il famigerato lavoro di
vivisezione e rilegatura degli albi... con copertina rigida telata e scritte
in oro, e sovracoperta a colori selfmade (so' pazzo, lo so :)) )
Post by fmtttc
Mi chiedo come sarebbe possibile organizzare una cosa simile.
L'uso di macchine fotografiche digitali e' improponibile a causa della
distorsione e dei problemi di messa a fuoco (oppure no?),
Le macchine fotografiche digitali sono sconsigliabili. In primis hanno
bisogno di uno stativo da riproduzione per far si che il "piano pellicola" e
la pagina da riprodurre siano perfettamente paralleli (anche se lavorando
con la profondità di campo si riesce a sopperire alla mancata messa a fuoco,
resta il problema delle linee non più parallele ma convergenti... :)) ), e
tutta la catena di operazioni da effettuare per lo scatto è cento volte più
lenta. Posizionare il fumetto utilizzando dei riferimenti fissi per non
sbordare dall'inquadratura (che poi non è quella visualizzata nel mirino
della reflex ma è più grande di un "tot" variabile), raddrizzarlo per bene,
piazzare un vetro il più pulito possibile per schiacciare la pagina,
illuminarla uniformemente facendo in modo che la luce non si rifletta nel
vetro, scattare, controllare lo scatto se esposto bene, rimuovere il tutto e
ricominciare daccapo... direi dieci minuti a pagina :-D
Post by fmtttc
ma quali scanner e
a quali prezzi? Dove trovare tanti appassionati disposti a offrire i mezzi
se li avessero gia' a disposizione? Come passargli i fascicoli? E poi chi si
occuperebbe di risistemarli dopo scannerizzati pagina per pagina?
L'Eura sarebbe contraria? Non credo che una simile operazione la
danneggerebbe.
La creazione di una crew per la realizzazione del tutto non sarebbe poi così
difficile, gente disposta a lavorarci su per passione se ne trova (basti
vedere le varie crew già esistenti per altre serie di fumetti), per il
discorso Eura non so se sarebbe danneggiata (onestamente non penso,
bisognerebbe vedere se qualcuno chiede ancora gli arretrati e quale volume
di affari gli porti ciò), penso più che altro che si sentano danneggiati gli
autori, nel più classico discorso eterno in essere da sempre rispetto alle
riproduzioni digitali dei vecchi fumetti... :)
Post by fmtttc
E' una pazzia ma sarei disposto a collaborare.
Se vieni a Pescara ti do 1300 albi da scansire, così facciamo metà ciascuno
:DDDD
Tracce di Fumetto
2009-06-04 19:01:14 UTC
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Mentre su New York calavano le prime ombre della sera...
in un angolo buio della 27a strada...
Post by gulp
Post by Tracce di Fumetto
Ammetto di averlo fatto anch'io, da giovane, con il "Messaggero dei
Ragazzi".
Pero' questa operazione andrebbe fatta solo acquistando due copie per
ogni numero: una da conservare intatta, l'altra da "cannibalizzare"
per realizzare "volumi monografici"... sono perfettamente conscio che
cosi' l'investimento raddoppia...
Bisogna prima pensare a cosa si intende per "investimento", visto che
parliamo di fumetti privi di qualsiasi valore (se non quello affettivo
che ciascuno di noi può affibbiargli).
No, io parlavo molto banalmente di "investimento" per l'acquisto delle
riviste. Comprarne due significa semplicemente spendere il doppio.
Post by gulp
P.S: avevo anche pensato a trasformare le copie in formato digitale
(CBR) e poi a imballare il tutto e regalarlo ad una biblioteca, ma poi
mi sono reso conto di cosa sarebbe significato: 96 pagine per 2600
numeri... 249.600 scansioni, ad una velocità media di un minuto a pagina
significa qualcosa come 174 giorni di lavoro ininterrotto. Un po' troppo
anche per un esaurito come me :)))
E' l'altra soluzione che avevo in mente, ma non osavo proporre, vista
l'enormita' della mole di lavoro. Certo che se ci fossero, chesso', 1000
persone dotate di scanner, i tempi si ridurrebbero di molto.
--
TdF aka Tracce di Fumetto

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Giovanni "il_pellegrino" Scanzo
2009-05-25 21:22:57 UTC
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Dolcegramma per gulp!
Post by Skalda
[...]
L' esistenza dei quindicinali Eura è una perfetta contraddizione di
quello che ho appena detto, a mio parere giustificata soltanto dalla
non sovrapponibilità dei lettori Eura coi lettori delle "riviste
d'autore".
[...]
Sono un lettore ormai dal lontano 1984 dei settimanali (non quindicinali)
Eura, sia LancioStory che Skorpio, e confesso che mi sovrappongo benissimo
con chi legge "riviste d'autore" :)).
Anch'io, eppure credo, come Skalda, che siamo in pochi a fare cosi'.
E' una semplice questione di numeri: LS e Skorpio sono arrivati, in
certi periodi, quasi al milione di copie (a spanne e a memoria, quindi
prendilo con le molle. So di aver letto che il mezzo milione a numero
l'hanno superato) eppure sono le ultime sopravvissute di una stagione
fatta di riviste.
Non credo che la cosa sia dovuta solo alla politica suicida di certe
riviste, ma anche al fatto che, come hai sottolineato tu, LS e SK sono
riviste che vanno benissimo a chi vuole spendere poco per avere un
buon assortimento di storie, alcuni capolavori e alcune boiate, e la
sicurezza che continuino, e chi se ne frega del formato e dei balloon
scritti a macchina. E che non ha i brividi quando si tratta di
"smontare" la rivista per rilegare le parti di proprio interesse.
E questo genere di pubblico non si sovrappone a quello di altre
riviste.
--
Buon cammino!
il_pellegrino

"Leggo per legittima difesa." - Woody Allen
?ad? ?e?a
2009-05-23 11:42:41 UTC
Permalink
Post by Hytok
- dei buoni rapporti con un gran numero di autori che mi vogliono bene per
qualche motivo.
o prendere cose già pronte?
Post by Hytok
- dei buoni contatti con il maggior numero possibile di editori che mi
vedano di buon occhio, o che non mi ritengano una minaccia,
una minaccia? nooooo, certe riviste non esistono.
Post by Hytok
- un Mac collegato a una linea internet abbastanza veloce.
perchè per forza un Mac? negli anni 80 forse.
costa meno un pc e ci fai esattamente le stesse cose, anche di più e mi
sembra che qui stiamo sul risparmio.
Post by Hytok
- una manciata di pelo sullo stomaco.
quindi un glabbro non può?
Post by Hytok
Dove la formula "Senza Impegno" sta a significare, gratis o quasi.
Ovviamente.
nessuno fa niente per niente.
Post by Hytok
E a questo punto, la rivista è fatta. Tutto quello che devo fare è trovare
un tipografo disposto a farsi pagare a 90-120 giorni e eccomi in edicola,
proprio come una rivista vera.
no, non è tutto, ti serve pure qualcuno che la compri e possibilmente un
numero superiore alle dita di una mano.
Post by Hytok
Scherzavo.
Questo topic parla di Animals.
Ma non solo di Animals.
tu sei il coniglio?
Hytok
2009-05-23 11:46:27 UTC
Permalink
Post by ?ad? ?e?a
Post by Hytok
Ma non solo di Animals.
tu sei il coniglio?
E tu sei il troll?
--
Jolan Tru
Filippo "Hytok" Simone
http://perestroika.iobloggo.com/
Wally West
2009-05-23 13:25:20 UTC
Permalink
-- Date: Sat, 23 May 2009 13:46:27 +0200
-- NG: it.arti.fumetti
-- From: Hytok
Post by Hytok
E tu sei il troll?
Naaaa! :)

E' Gabestorm!
Frequenta iaf da anni. Ha il solo difettuccio di cambiare nick come
pedalini.
Ma è un tipo a posto.
:)
--
Wally West
Quis custodiet ipsos custodes?
Hytok
2009-05-23 18:47:33 UTC
Permalink
Post by Wally West
Post by Hytok
E tu sei il troll?
Naaaa! :)
E' Gabestorm!
Frequenta iaf da anni. Ha il solo difettuccio di cambiare nick come
pedalini.
Ah, ecco :-)
--
Jolan Tru
Filippo "Hytok" Simone
http://perestroika.iobloggo.com/
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